La pettinatura e la cardatura della lana

Una volta lavata (vedi articolo sul lavaggio) la lana deve essere opportunamente preparata in vista della filatura, ovvero deve essere pettinata e cardata. La pettinatura si fa tramite due pettini appositi, con lunghi denti in metallo, e serve a separare le fibre lunghe (più adatte alla filatura) da quelle più corte. Dato che io non posseggo pettini specifici, vi consiglio di guardare qualche video su youtube per capire il procedimento; un filmato vale più di mille spiegazioni a parole.

Tuttavia, per una prima preparazione delle fibre io mi aiuto con un semplicissimo pettine per animali domestici, che ho pagato meno di 3 €. In questo modo cerco di districare i ricciolini di lana, che spesso dopo il lavaggio si sono compattati parecchio. Si può fare anche semplicemente con le mani, dividendo le fibre del fiocco di lana in senso longitudinale.

Districare i riccioli della lana

A questo punto si procede alla cardatura: si “spazzolano” le fibre che abbiamo prima pettinato, per allinearle in un’unica direzione e avere un “top” continuo di lana da filare. Si possono usare diversi tipi di strumenti per cardare: le carde a mano sono sicuramente le più versatili ed economiche, anche se il lavoro diventa necessariamente più lungo (però c’è il vantaggio che il movimento per cardare a mano rinforza i muscoli pettorali! Provare per credere!!). Le mie carde sono della marca Ashford, ma penso che si possano egregiamente sostituire con due spazzole per cani, che sono ancora più economiche. Anche qui vale come sopra, consiglio qualche istruttivo tutorial su youtube, se ne trovano a bizzeffe!

Le carde manuali

Lana cardata manualmente

Tralasciando la cardatrice a bilico che io non conosco (quella che usavano i materassai!), esiste anche la cardatrice a tamburo. Io l’ho comprata da poco su ebay, marca Minty dall’Inghilterra. E’ composta da due spazzole montate su rulli, che vengono azionati da una manovella; si mettono i fiocchi di lana nel cassettino davanti (pochi per volta) e si gira la manovella. Voilà, il gioco è fatto: basta staccare in senso inverso di rotazione la lana cardata dal rullo, dividerla con le mani in senso longitudinale ed ecco che abbiamo dei “tops” pronti da filare! Se ci accorgiamo che le fibre sono ancora un po’ “grumose”, possiamo dare un’ulteriore passata nei rulli, che non fa male.

Ah dimenticavo! Ad ogni step della lavorazione della lana (lavaggio, pettinatura, cardatura e anche filatura) viene via un po’ di sporco alla volta. Le parti più grosse (pagliuzze, piante, insetti e chi più ne ha più ne metta) si toglieranno manualmente prima della pettinatura; ma anche se la lana viene lavata per bene, rimarrà comunque una gran quantità di polvere imprigionata nelle fibre: subito non la vediamo ma ce ne accorgiamo quando, alla fine della cardatura, solleviamo la cardatrice e notiamo il mucchietto sabbioso che si è depositato sulla superficie del tavolo.

Francesca

La mia piccola cardatrice a tamburo

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~ di Il filo da torcere su 12 febbraio 2012.

17 Risposte to “La pettinatura e la cardatura della lana”

  1. Grazie Francesca per questo articolo!
    Meno male che tu hai documenti fotografici perchè io per ora non ne ho di interessanti e non voglio scrivere articoli tecnici senza immagini esemplificatrici, ma conto di poterli scrivere verso marzo.
    Non vedo l’ora di lanciarmi in nuovi esperimenti di tintura, che passione!
    Ne combinerò un circo..anzi, un arcobaleno! :P
    Lucia

  2. Sì, quando faccio qualcosa poi devo subito documentarlo ossessivamente… :P

  3. molto interessante il tuo sistema..io finora ho filato la lana senza lavarla e cardarla..perchè la vecchietta che mi ha insegnato ,usa questo sistema,
    però ora ho della lana molto compatta e difficile da dipanare….
    Avevo visto un amacchinetta cardatrice tipo la tua ..però costava un patrimonio!!!!
    Adesso avrei mille cose da chiederti..ma ,
    calma…..arriverò,
    intanto complimenti…per il tuo blog..per tutto…adriana

    • Grazie Adriana della fiducia! Effettivamente molte persone filano la lana sucida, perché le fibre restano impregnate di lanolina e non si spezzano. Io personalmente, al momento, non ci sono ancora riuscita e poi dipende dal tipo di filo che vuoi fare. Quando vuoi chiedere, noi siamo qui! :)
      Francesca

  4. Ciao, volevo scriverti per avere informazioni riguardo al cardalana a tamburo…volevo sapere dove l’avevi comprato, mia madre si è messa in testa di fare dei materassi di lana della tradizione sarda ma ha capito che se carda tutta quella lana a mano non li finirà mai..michelangelo

    • Caro Michelangelo, questa è una delle domande che ci fanno più spesso… Purtroppo penso che l’unica soluzione sia comprarla su internet: guarda nei commenti della nostra sezione “Contattaci” e vedrai che avevo già scritto qualcosa in merito. Comunque la mia cardatrice a tamburo è della marca Minty e l’avevo ordinata dall’Inghilterra! Ciao!!

      Francesca

  5. Salve,
    mi chiamo Ausilia e sono alla ricerca di una cardatrice a tamburo, potete darmi una dritta per acquistarla? grazie e buon lavoro.

  6. Ciao ,grazie per gli insegnamenti, potri cardare i gomitoli di lana avnzata e dovrei prima lavarla?Grazie

  7. ciao dove posso scambiare una cardatrice grande con una cardatrice piccola a tamburo? grazie paola mail xswanx@inwind.it

    • Gentile Paola, sinceramente non saprei. Esiste un gruppo su Facebook che si chiama “Tramando&Ordendo”, vi fanno riferimento tutte le persone che hanno a che fare con filatura, tessitura, ecc., potresti provare a mettere un annuncio lì.
      Comunque ci siamo trasferite in un nuovo sito, continua a seguirci lì: http://www.ilfilodatorcere.com.

      Francesca

      • Grazie Francesca, la tua risposta è stata esauriente. in realtà io non sono così brava con la lana, ma ho qualche cuscino la cui lana sarebbe da spazzolare. ho provato con un pettine di metallo e per fare 1 cuscino ci ho messo 1 mese.. ora che mi aspettano gli altri 3 cuscini mi viene male, ed ho pensaato per qualcosa di più comodo come una piccola cardatrice a tamburo, ma il prezzo mi ha fermato. sai consigliarmi dove trovare un idoneo pettine per la lana? grazie ciao paola

      • Puoi tranquillamente comprare due spazzole da cane, fanno lo stesso lavoro delle carde manuali. Buona cardatura!! Francesca

  8. Ciao ragazze, complimenti per il vostro lavoro e per il sito!

    Vi scrivo perché recentemente un amico mi ha regalato un sacco enorme di lana della tosatura delle sue pecore appenniniche.

    Ne ho già lavato metà e procede bene il lavaggio anche grazie ai vostri consigli.

    Il problema sta nella cardatura, in quanto non possiedo le spazzole apposite e mi sono dovuta arrangiare con quelle per animali domestici.

    Innanzitutto ne ho da cardare una quantità spropositata e credo che senza acquistare il drum carder non ce la farò mai (me lo potro’ permettere solo fra qualche tempo purtroppo), ma la cosa che più mi preoccupa è che dopo tanta fatica dalla mia cardatura escono questi blocchetti di lana bellissimi, ma con diverse palline dure e piccole alla base del “blocchetto”, che renderanno impossibile la filatura e disomogeneo un eventuale piano B, ossia produrvi feltro…

    Sbaglio io o sono le spazzoline che uso?! Grazie per il vostro sito e…..

    Aiutooooo P.P

    • Ciao Cristina! Innanzitutto grazie per i complimenti… Per quanto riguarda le palline di lana, secondo me non è un problema di spazzole: potresti provare a togliere manualmente le parti che ti sembrano più ingarbugliate già prima della cardatura, e comunque è abbastanza normale che all’interno del top cardato rimangano delle fibre che non potranno essere filate… l’unica soluzione è, ancora una volta, strapparle a mano nel momento della filatura.
      Spero di essere stata esaustiva!
      Per la cronaca, ci siamo trasferite in un nuovo sito: http://www.ilfilodatorcere.com.
      Continua a seguirci!

      Francesca

  9. Ok grazie!!!! Ora ci provo meglio! Seguo con interesse i vostri lavori continuate cosi’!!! :)))

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